Kpoppara italiana media. Sotto la doccia intono gli Ft island, per strada mi cimento in imbarazzanti coreografie.

sabato 21 marzo 2015

Kpop mania: e tu, in che fase sei?

Ormai la Korean Wave si è diffusa a macchia d’olio anche in Italia e da pochi eletti ci siamo trasformati in una massa delirante di kpoppari disagiati. Gli studi hanno però dimostrato che il kpop, in un breve lasso di tempo, può causare nell’ascoltatore una serie di effetti collaterali tra cui: assuefazione, episodi deliranti, crisi d’astinenza (il soggetto, dopo due ore senza kpop, inizia a sudare freddo e ad avere visioni sconcertanti,  tra cui quella di Rap Monster che balla il tuca tuca) , perdita della vita sociale, perdita della dignità personale, perdita di contatto con la realtà  crisi isteriche , svenimenti , , impotenza(?).
Ma analizziamo nel dettaglio i quattro stadi che conducono il kpopparo alla follia:
1) La scoperta:

Il soggetto inizia a guardare qualche video e, superati i primi scetticismi, entra nel mondo del kpop. Non riesce ancora a capacitarsi di quello che sta succedendo. Ha difficoltà nel distinguere i vari cantanti. Si convince che si tratti solo di una sua fissazione passeggera , ma non sa quello che lo attende.
2) Il consolidamento:

Il soggetto conosce vari gruppi, inizia ad imparare qualche coreografia, prova a convincere qualche amico che i coreani non sono poi tanto male, acquisisce un lessico di base che gli consente di canticchiare qualche canzone (saranghè, oppa, etc.), comincia ad individuare i propri bias e a seguire gli idols sui social networks.
3) L’inizio della fine:

Il soggetto ormai conosce perfettamente il mondo del kpop. Sa tutti i nomi degli Exo e dei Super Junior, stalkera le star su Twitter, Facebook ed Instagram, quando s’imbatte in un asiatico carino esclama “aegyoooooooo!”, guarda drama ventiquattro ore su ventiquattro, frequenta raduni, si reca a concerti, inizia ad attaccare poster degli Shinee anche sopra la tavoletta del cesso.

4) Il disagio:

Il soggetto è ormai irrecuperabile. Canta in coreano in mezzo alla strada, balla Sorry sorry nei negozi dei cinesi, risponde in coreano anche se non lo sa parlare, crede di essere coreano, tenta di abbordare asiatici sussurrando “ i got yooooooou under my skin!”, i genitori decidono di darlo in adozione, gli amici in preda alla disperazione tentano il suicidio.
I medici non hanno ancora trovato una cura efficace.


martedì 3 marzo 2015

Fanfiction "Senza senso", parte quattro: "Potere del cristallo della luna"

“Siamo arrivati” –disse Key. “Sbrighiamoci Onew!”  I due corsero all’interno del quartier generale della SM Entertaiment. Lo scenario era spettrale. All’ingresso era appesa alla parete una foto di Jong vestito da Geisha. “Schifoso bastardo!”  “Eccovi finalmente! Ero certo che sareste venuti. Esordì Siwon .“Dicci dov’è Jong ,Siwon, o te la vedrai con me!” Urlò la Divah. “Sto tremando di paura! Il nanetto sta più che bene qui con me, pensavo di tenermelo un altro po’. Sai, la regola della L...” Ribattè il sj. Key sgranò gli occhi. Nessuno poteva toccare il suo Jong, nessuno. I due rivali si fissarono intensamente, la tensione era alla stelle. La Divah digrignò i denti, mai era stata così arrabbiata, neanche quando Minho le aveva rubato la crema depilatoria credendo fosse dentifricio. I suoi capelli iniziarono a cambiare colore e la sua figura fu avvolta da un fascio di luce diafana. “Ha un’aura potentissima!” Esclamò Onew. Siwon fu scosso da un fremito di terrore: “Il potere del cristallo della luna! Dannazione!” Key punì il SJ in nome della luna senza alcuna pietà. “Andiamo, dobbiamo liberare Jong!”

Nel frattempo Taemin tentava di ripararsi dall’aria gelida della notte. “Gli Hyung sono stati così crudeli con me, e ora cosa farò?! Ho freddo, ho fame e non ho nemmeno un soldo!” Il piccolo idol ricominciò a piangere, sembrava un cucciolo smarrito. Calde lacrime rigavano il suo bellissimo volto. Improvvisamente ,però, una macchina si fermò davanti a lui. Il giovane si asciugò il viso e si avvicinò. Un uomo sulla quarantina con un sorriso inquietante gli si rivolse  : “ Ehi baby quanto vuoi?” Taemin non poteva credere ai suoi occhi. Un signore vedendolo così sconvolto doveva aver intuito la sua situazione ed ora gli stava offrendo del denaro per aiutarlo. Che cuore grande che alcune persone hanno! “Non tanto..” rispose timidamente il maknae. “Giusto quello che mi serve per tornare a casa...” “Perfetto. Sali in macchina allora!” Taemin con un inchino lo ringraziò e senza esitazioni salì nella vettura.  “Mi sta addirittura offrendo un passaggio!” pensò pieno di felicità. Ma il povero ingenuo non aveva capito un tubo. Come al solito.    

giovedì 19 febbraio 2015

Fanfiction "Senza senso", parte tre: "Inutili maknae"

“Key , c’è un posta per te!” urlò Taemin. Gli occhi della Divah si illuminarono: “Finalmente la mia crema contro i punti neri è arrivata!” Scartò con impazienza il ciuffo e vide il pacco di Jong. Volevo dire: scartò con impazienza il pacco e vide il ciuffo di Jong (ecco , così va meglio) . Rabbrividì, non poteva credere ai suoi occhi. La testa inizio a girargli, la vista si offuscò e il povero ragazzo svenne. “Ti sei fatto male?” Chiese preoccupato Onew. “No sto bene. Ma dobbiamo fare qualcosa per Jong, credo sia in grave pericolo. “ “Insieme al ciuffo c’era una lettera, è da parte di Siwon” Lo interruppe il maknae. “Leggila, che aspetti fesso!?” “ Subito Hyung .. Dice: Il tuo amato è qui con me ora. Se lo rivuoi indietro vienitelo a prendere. Ma però sappi che non sarà così facile! Ci vediamo nel garage della Sm questa sera, vieni da solo e non chiammare la poli zia oppure Jong fa una brutta fine. Siwon.” “Come facciamo ad essere sicuri che l’abbia scritta lui?” esordì Onew. “Ma però, chiammare, poli zia... è senza dubbio Siwon.” Disse Key. “E ora diamoci una mossa , non possiamo perdere tempo: alle nove fanno le repliche di Gossip Girl.”

“Siete pronti?” Chiese Key impaziente. “Sì , andiamo!” Risposero gli altri due in coro. “Minhooo datti una mossa! Che fine ha fatto quell’idiota?” “Ho le mie cose, non posso venire!” Rispose il moro. “Vabbè, sbrighiamoci... Salite sulla mia car!” ordinò la Divah. La macchina sfrecciò a tutta velocità per le strade di Seoul , dovevano riportarlo indietro... Improvvisamente Tae scoppiò a piangere. “Che cazzo ti piangi Tae?! “ gridò Onew. “Non voglio che Jong muoia, non voglio!” Il maknae inizio a singhiozzare. Key gli diede una sberla in faccia. “Smettila ok?! Non ci serve un bambino piagnucolone!” Ma il piccolo, nonostante lo sforzo, non riusciva a fermarsi. “Key , accosta subito!Non possiamo rischiare che la nostra missione venga compromessa” Non appena il veicolo fu fermo Onew aprì lo sportello e butto Taemin in mezzo alla strada. “Ma Hyung , come faccio a tornare a casa ora?” “Non è un mio problema !” I due lo abbandonarono lì. “Non abbiamo bisogno di una femminuccia come lui.” Disse Onew. “E alza il volume che adoro questa canzone!” Poppi poppi poppi poppi ah! Poppi poppi poppi ah ah!